"Lasciate ogni speranza, voi ch’entrate”, sta scarabocchiato a grandi lettere rosso sangue su un muro della Chemical Bank, presso l’incrocio tra la Undicesima strada e la Prima Avenue, A New York; e l’iscrizione è tanto vistosa che la si legge comodamente dall’interno del nostro taxi, che avanza a piccoli strappi nel traffico caotico, proveniente da Wall Street..." American Psycho, il romanzo shock della letteratura contemporanea americana, inizia citando uno dei passi più famosi dell’Inferno di Dante Alighieri.
Usa, anni Ottanta. Il ventisettenne Patrick Bateman è uno yuppie dedito alla carriera e alla cura maniacale del corpo. Ha una fidanzata, un'amante, un ufficio fuoriclasse, una segretaria bionda e remissiva e colleghi di lavoro cloni con cui dividere le serate tra party mondani e locali da vip. Ma Patrick ha anche una vita privata e inconfessabile, nella quale frequenta prostitute, è un assiduo consumatore di film porno e cova sentimenti di misoginia e di rancore verso chi ritiene più ammirato di lui, che portano a soddisfare un istinto irrefrenabile di omicidi e veri e propri massacri. Il killer agisce scrupolosamente senza lasciare traccia, ma con il tempo la scia di sangue lasciata dietro sé diventerà così pesante da sopportare da spingerlo a tradirsi. Patrick non riesce più a controllare la sua apparenza di normalità e decide di confessare i suoi crimini. Con conseguenze inaspettate e un finale imprevedibile.
Dall'omonimo fil arriva la versione da 45 centimetri del tremendo yuppie killer interpretato da Christian Bale, posizionabile e parlante... |